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Federconsumatori – Benzina: i prezzi di benzina e diesel tornano a salire, ma più del dovuto!

Benzina: i prezzi di benzina e diesel tornano a salire, ma più del dovuto! I sovrapprezzi causano aggravi di 265,00 euro annui a famiglia. Prematuro l’abbandono del taglio delle accise.

 

Come purtroppo avevamo paventato, l’eliminazione del taglio delle accise si è rivelata prematura e poco lungimirante. Con le nuove tensioni nello stretto di Hormuz le quotazioni del petrolio sono tornate a crescere e, con esse, i prezzi dei carburanti, ormai del tutto privi dei ritocchi sulle accise che avevano parzialmente aiutato i cittadini in questa fase di rincari.

Stamattina benzina e gasolio sono saliti, rispettivamente, a 1,884 euro al litro e 1,994 euro al litro per il self, con il diesel a un passo dai 2 euro. Come sempre, i prezzi aumentano alla velocità della luce e di più del dovuto: secondo le stime aggiornate dell’O.NF. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, tenendo conto dell’andamento della materia prima e del cambio Euro/Dollaro, nonché della variazione delle accise, il prezzo della benzina si dovrebbe attestare a circa -15 centesimi in meno rispetto a quello praticato oggi, per il diesel a -8 centesimi.

Questi sovrapprezzi continuano a pesare in maniera ingiustificata e inaccettabile sulle tasche dei cittadini, con aggravi di +138,60 euro a famiglia in termini diretti, sui pieni di carburante, a cui si aggiungono +126,40 euro di aggravi in termini indiretti, dovuti all’aumento dei costi per il trasporto dei beni di largo consumo (che in Italia avviene per oltre l’86% su gomma).

L’aggravio totale ammonta a +265,00 euro annui a famiglia, ma si sarebbe potuto ridurre di ben 112,80 euro annui se il Governo non avesse deciso di eliminare troppo presto il taglio delle accise (nella misura prevista dall’ultimo provvedimento in tema).

Una scelta che peserà sulle vacanze degli italiani, e sulle loro scelte di consumo, già condizionate da un potere di acquisto ridotto ai minimi termini dopo anni di aumenti spesso ingiustificati.

È ora di riportare l’asse del dibattito politico sui cittadini, sulle loro esigenze e sulle misure utili ad aiutarli. Per questo chiediamo di assumere decisioni coraggiose:

– reintroducendo opportuni tagli sulle accise (magari disponendo un meccanismo di accisa mobile davvero efficace e in grado di innescarsi nel momento giusto, in cui i prezzi della materia prima superano una certa soglia di differenziale rispetto al periodo precedente);

– attivando controlli a tappeto e disponendo severe sanzioni per contrastare fenomeni speculativi nel settore;

– scorporando, una volta per tutte, le accise dal calcolo dell’IVA, che genera una inaudita imposizione di una tassa sulla tassa che alleggerisce le tasche dei cittadini.

 

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