AICS – Anziani fragili: L’intesa sul piano nazionale è un passaggio importante per rafforzare servizi, territori e reti di prossimità
11 Settembre 2026
“L’intesa raggiunta sul primo Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana rappresenta un passaggio importante, perché interviene su una delle grandi sfide sociali del nostro Paese e offre finalmente un quadro di programmazione nazionale più organico per la tutela delle persone anziane più fragili. Lo sport inteso come socialità e strumento di benessere psicofisico può fare tanto a riguardo”.
Lo dichiara Bruno Molea, presidente nazionale AiCS – Associazione Italiana Cultura Sport, commentando il via libera della Conferenza Unificata al Piano nazionale per il triennio 2025-2027. Il Piano è previsto nell’ambito della riforma delle politiche in favore delle persone anziane e punta, tra gli altri obiettivi, a rafforzare l’integrazione tra interventi sociali, sanitari e sociosanitari e la presa in carico delle persone non autosufficienti.
“È particolarmente significativo – prosegue Molea – che su un tema così delicato si sia arrivati a una convergenza tra i diversi livelli istituzionali. Quando si parla di non autosufficienza, di famiglie, di caregiver e di persone anziane fragili, la capacità di costruire intese ampie deve prevalere sulle appartenenze politiche. Parliamo di diritti e di bisogni concreti delle persone”.
“Un quadro nazionale più definito – aggiunge – può offrire anche agli operatori, agli enti locali e alle organizzazioni del Terzo settore maggiori possibilità di programmare e strutturare servizi di prossimità, interventi domiciliari, azioni di prevenzione e percorsi di accompagnamento più efficaci. È proprio sul territorio che la qualità delle politiche pubbliche diventa qualità della vita”.
“Per una realtà come AiCS, che attraverso la propria rete incontra quotidianamente persone, famiglie e comunità, questo è un tema centrale. Invecchiamento attivo, socialità, prevenzione dell’isolamento e sostegno alle fragilità sono ambiti nei quali sport sociale, associazionismo e Terzo settore possono dare un contributo importante, naturalmente all’interno di una programmazione pubblica chiara e integrata”.
“L’intesa raggiunta è quindi un risultato da valutare positivamente. Ora la sfida sarà tradurre il Piano in servizi accessibili, continuativi e realmente capaci di accompagnare le persone anziane e le loro famiglie nei territori”.
Associazione Italiana Cultura Sport
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