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“Dal Parlamento” – Notizie e aggiornamenti di interesse per il Terzo settore

Alcuni DDL di possibile interesse per il Terzo Settore

A cura del Forum Nazionale Terzo Settore – Ufficio Studi e Documentazione

Settimana dal 15/01/2018 al 19/01/2018

 

SENATO

NOTA: Causa lo scioglimento delle Camere del 28/12/17, nella settimana entrante non sono previste riunioni. Si segnala che le Commissioni si riuniscono, ove necessario, per rendere i dovuti pareri agli Atti del Governo (es. in caso di Decreti Legislativi, DPCM, etc.)

CAMERA

NOTA: Causa lo scioglimento delle Camere del 28/12/17, nella settimana entrante non sono previste riunioni. Si segnala che le Commissioni si riuniscono, ove necessario, per rendere i dovuti pareri agli Atti del Governo (es. in caso di Decreti Legislativi, DPCM, etc.)

 

Commissione 3 – Affari Esteri

  • Indagine conoscitiva sull’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: esame del documento conclusivo

Commissione 3 – Affari Esteri e 4 Difesa

  • Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo per il finanziamento delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione allo sviluppo per il sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2017 (seguito esame Atto n. 496– Rel. per la III Commissione: Manciulli; Rel. per la IV Commissione: Moscatt)

Commissione 5 – Bilancio

  • Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di modifica del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 febbraio 2017, n. 21, recante criteri e modalità di attuazione del medesimo articolo 10, in materia di ricorso all’indebitamento da parte delle regioni e degli enti locali, ivi incluse le modalità attuative del potere sostitutivo dello Stato, in caso di inerzia o ritardo da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano (esame Atto n. 495– Rel. Guerra)

Commissione 8 – Ambiente, territorio

  • – Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento concernente modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico (esame atto n. 494– rel. Realacci)

 

MINISTERO DEL LAVORO

D.M. 23.11.2017: Fondo nazionale politiche sociali e quota fondo lotta alla povertà, riparto annualità 2017

giovedì 4 gennaio 2018 – Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 2 del 3 gennaio 2018

Riparto del fondo nazionale politiche sociali e quota del fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale annualità 2017.

Provvedimento esaminato il 21 settembre 2017. Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: espressa l’Intesa. Conferenza Unificata: sancita Intesa (Rep. Atti n. 118/CU).

002_Decr_231117_Riparto_fondo_naz_pol_sociali_e_quota_fondo_lotta_povertà_esclusione_soc_ann_2017-GU-2-030118.pdf

 

ISTAT

La spesa dei comuni per i servizi sociali 

È confermata anche per il 2015 la tendenza alla ripresa della spesa per il welfare locale dei Comuni, singolarmente o in forma associata. L’incremento è dello 0,2% rispetto al 2014, anno in cui era stata registrata una crescita dello 0,8%, dopo un triennio di flessione.

Nel 2015 la spesa dei Comuni per i servizi sociali, al netto del contributo degli utenti e del Servizio Sanitario Nazionale, ammonta in volume a circa 6 miliardi 932 milioni di euro, corrispondenti allo 0,42% del Pil nazionale.

La spesa di cui beneficia mediamente un abitante in un anno è pari a 114 euro a livello nazionale e rimane invariata dal 2013 al 2015.

Al Sud la spesa pro-capite è decisamente inferiore rispetto al resto d’Italia: da 50 euro pro-capite si passa a valori superiori a 100 euro annui in tutte le altre ripartizioni, con un massimo di 166 euro per il Nord-est.

Il 38,5% delle risorse è destinato alle famiglie con figli, il 25,4% ai disabili, il 18,9% agli anziani, il 7% al contrasto della povertà e dell’esclusione sociale, il 4,2% agli immigrati e lo 0,4% alle dipendenze. Il rimanente 5,6% della spesa sociale dei comuni è assorbito dalle spese generali, di organizzazione e per i servizi rivolti alla “multiutenza”.

Neegli ultimi 10 anni la spesa è aumentata del 20,7% e si è gradualmente modificata l’allocazione delle risorse fra le categorie dei beneficiari: è rimasta invariata la quota di spesa rivolta alle famiglie con figli; è aumentato il peso delle risorse destinate a disabilità e immigrati; si è ridotto il peso dei servizi per gli anziani e, in minima parte, quello dei servizi e dei contributi rivolti a povertà, disagio adulti e senza fissa dimora.

 

I promemoria precedenti sono disponibili su

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