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FTS Lombardia – Pagati per svolgere volontariato? Noi crediamo proprio di NO!

Il Forum Terzo Settore Lombardia apprende dalla stampa e dalle dichiarazioni dell’Assessora Elena Lucchini (Assessorato alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia) il varo della delibera 5974 “Leva Civica Lombarda Senior”.

Già a livello nazionale, ai primi di febbraio era stata depositata una proposta di legge (A.C. 2734 “Istituzione del servizio civile per pensionate e pensionati attivi”,  a firma PD e FI  e scritta in collaborazione con la Uil pensionati)  assegnata poi alla Commissione  Affari Sociali della Camera. Proposta di legge sulla quale già si erano alzate voci di dissenso. Anche in quella proposta di legge così come dalle parole dell’Assessore Lucchini l’obiettivo è quello di promuovere la partecipazione attiva alla vita della comunità, incentivando modelli virtuosi di invecchiamento attivo e solidale. Ci chiediamo: è questo il modo? la strada giusta?

Noi crediamo proprio di NO. Per una serie di ragioni di merito e di metodo

Nel merito: il tema dell’invecchiamento attivo, in Lombardia così come in Italia è certamente una questione che va – finalmente- affrontata seriamente e da più punti di vista. Ma se si vuole fare in modo che competenze, talenti, esperienze non vengano dimenticate ma possano essere valorizzate con il duplice obiettivo di scongiurare la solitudine delle persone anziane da un lato, e favorire il loro contributo attivo alla società dall’altro, noi crediamo si possa e si debba procedere in un modo diverso, senza riprendere -travisandolo- un istituto di promozione dell’impegno civile rivolto alle giovani generazioni come il servizio civile.

Perché la cittadinanza attiva delle persone anziane – titolari tra l’altro di pensione-  deve essere remunerata? Ci sono già migliaia di pensionati che in Lombardia sono protagonisti in molte attività di volontariato e quello che chiedono NON è di essere pagati loro, ma di riconoscere la loro scelta di mettersi a disposizione e quindi di sostenere le loro organizzazioni: proprio quelle realtà attraverso le quali traducono la loro libera iniziativa in risposta ai bisogni della persona e in un contributo alla soluzione dei problemi delle comunità e dei territori.

Il rischio, che è una certezza, è di fare una pericolosissima confusione, introducendo una disparità di trattamento- tra una persona anziana “in leva civica” e una persona anziana  che da tempo sta  esercitando la sua opera di volontariato mosso solo dal suo senso (questo sì) “civico” o, per meglio dire di responsabilità civile e di solidarietà verso gli altri. Perché supporre che servono dei soldi per “motivare, attivare” le persone o per contrastarne la solitudine?

E ancora: come conciliare questa proposta con quanto disposto dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs 117/2017) nel quale è scritto a chiare lettere che è possibile riconoscere ai volontari fino a un massimo di 150 euro al mese solo come rimborso a fronte di scontrini che attestino spese effettivamente sostenute dell’ambito dell’attività di volontariato (es. costo biglietti per uso dei mezzi pubblici finalizzati a raggiungere il luogo in cui si presta servizio) ?

Questa delibera ci appare lesiva del senso profondo del valore del dono del proprio tempo e delle proprie competenze a beneficio delle comunità, oltre a generare disorientamento o alimentare sospetti e finanche discredito verso tutto il mondo dell’associazionismo e del volontariato di fronte a “volontari pagati”.

Una proposta che, peraltro, consentirà al massimo l’avvio di poco più di 400 persone over65 su una platea di oltre 2,3 milioni; 400 persone pagate per rendersi disponibili, a tempo definito, alla comunità, a fronte di  degli oltre 570.000 volontari di cui probabilmente almeno la metà over 65enni che operano in Lombardia.

Nel metodo: così come apprezzammo, nella primavera del 2024,  il dialogo e coinvolgimento con alcune reti associative socie del FTS della Lombardia che poi portò alla DGR 2168 dell’aprile “Realizzazione interventi per favorire e promuovere l’invecchiamento attivo”, non possiamo tacere il nostro disappunto e rammarico di fronte alla modalità con la quale l’Assessora Lucchini ha licenziato la Delibera. Nessun dialogo, confronto con l’Associazione più rappresentativa degli enti di terzo settore della Lombardia -il FTS lombardo- che associa alcune tra le principali associazioni che operano da decenni CON e a favore degli anziani.

Un silenzio che si accompagna al ritardo con cui da mesi il FTS attende un confronto con l’Assessorato anche su altre tematiche ancora aperte, a partire dalla legge regionale sulla Cittadinanza attiva, Terzo Settore, Amministrazione Condivisa o all’estremo ritardo con cui procedono i lavori del Tavolo Minori, la cui ultima convocazione risale oramai allo scorso novembre.

La notizia relativa alla Leva Civica Lombarda Senior è un fulmine a ciel sereno e, per quanto ci riguarda, è sbagliata sia nel merito che nel metodo – commenta Valeria Negrini, Portavoce del Forum Terzo Settore Lombardia -. Ci auguriamo che l’Assessore Lucchini convochi al più presto la nostra rappresentanza per ascoltare le ragioni del volontariato e delle sue associazioni”.

Milano, 16 aprile 2026

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