Cuba: sempre più drammatica la crisi energetica e umanitaria. ARCI e ARCS al fianco del popolo cubano
20 Maggio 2026
La situazione a Cuba rischia di trasformarsi velocemente in una vera e propria emergenza umanitaria. Le condizioni di vita della popolazione sono oggi profondamente compromesse da una crisi che colpisce energia, acqua, alimentazione e servizi essenziali.
ARCI e ARCS denunciano con forza la responsabilità diretta delle politiche portate avanti dagli Stati Uniti che, attraverso un sistema di sanzioni economiche e restrizioni commerciali, continuano a esercitare una pressione che di fatto soffoca l’economia cubana e limita l’accesso della popolazione a beni primari, energia e medicinali. Una strategia di isolamento che si traduce in un impatto concreto e quotidiano sulla vita della popolazione civile.
La scarsità di carburante ha portato a un collasso quasi strutturale della rete energetica. I blackout sono frequenti e prolungati e colpiscono anche infrastrutture fondamentali come ospedali e scuole, ufficialmente considerate prioritarie ma spesso incapaci di garantire continuità nei servizi.
La mancanza di combustibile incide anche sulla possibilità di distribuire gli aiuti umanitari come più volte denunciato dalle stesse Nazioni Unite. La crisi energetica si riflette anche sull’accesso all’acqua: in molte aree del Paese l’assenza di elettricità impedisce il funzionamento dei sistemi di pompaggio, lasciando intere comunità con forniture irregolari o insufficienti. Di conseguenza, sono in aumento le malattie legate al consumo di acqua non sicura e di alimenti deteriorati, con un impatto crescente sulla salute pubblica, in particolare tra le fasce più vulnerabili della popolazione.
Ancora una volta ci troviamo a denunciare la violazione del diritto internazionale e il mancato rispetto dei principi fondamentali che tutelano la popolazione civile nei contesti di crisi. In questo scenario, la privazione dei beni essenziali si traduce in una forma di pressione e ricatto che colpisce direttamente la vita delle persone.
La comunità internazionale resta immobile a guardare di fronte al deteriorarsi della situazione. Serve un intervento immediato e concreto per fermare una crisi che sta schiacciando la popolazione e i suoi diritti fondamentali. ARCI e ARCS richiamano con urgenza un cambio di approccio politico e diplomatico immediato, affinché la popolazione cubana non continui a pagare il prezzo di questa crisi.
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