#Associati

Repubblica Democratica del Congo. Ai.Bi.: 79 nuovi bambini abbandonati da aiutare

Repubblica Democratica del Congo. Ai.Bi. e l’orfanotrofio Lumiere du Monde: 79 nuovi bambini abbandonati da aiutare

Attraverso il progetto Kesho Bora, Amici dei Bambini sostiene l’orfanotrofio Lumière du Monde di Sake, dove 79 bambini vulnerabili affrontano ogni giorno povertà e mancanze. L’intervento garantisce condizioni di vita dignitose attraverso la fornitura di cibo, cure mediche e materiali scolastici

30 giugno 2026 – Nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, in particolar modo attorno alla città di Goma, la fame, l’insicurezza e l’estrema vulnerabilità caratterizzano la vita quotidiana di migliaia di famiglie, prive di ogni mezzo per soddisfare i più elementari bisogni. Un effetto prolungato e inasprito dai conflitti armati e dagli sfollamenti forzati che hanno coinvolto adulti e bambini.

 

La presenza di Ai.Bi. in Congo

Il progetto di cooperazione internazionale «Kesho Bora»: Opportunités et dignité pour la population du Nord-Kivu – Ricostruire la speranza: opportunità e dignità per la popolazione del Nord Kivu, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato dal VIS in partnership con Ai.Bi. Amici dei Bambini, l’organizzazione locale Kimbilio, i Salesiani di Don Bosco (SDB) e il Jesuit Refugee Service (JRS), nasce con l’obiettivo di migliorare in modo sostenibile le condizioni di vita e promuovere il reinserimento socio-economico degli sfollati interni e delle comunità ospitanti nella città di Goma e nei territori di Nyiragongo e Masisi, fornendo una risposta integrata che unisca assistenza umanitaria, protezione e sostegno al recupero.

L’impegno di Ai.Bi. a favore dei minori più vulnerabili

Ai.Bi. Amici dei Bambini, forte della sua esperienza nel Paese a supporto dell’infanzia più vulnerabile, svolge un ruolo chiave nel progetto, occupandosi del rafforzamento del sistema di protezione dei minori, attraverso il supporto a strutture di accoglienza diurna e residenziale. L’intervento comprende: alimentazione ed educazione dei minori, ristrutturazione e miglioramento degli spazi e degli equipaggiamenti necessari (indumenti, medicine, materiali didattici), nonché formazione degli operatori dei Centri e dello staff dei partner locali.
Oltre ai già noti partner FED e SODAS, il progetto di cooperazione internazionale “Kesho Bora” permette ad Ai.Bi. di sostenere un nuovo orfanotrofio: il Lumière du Monde. L’istituto, che attualmente si trova in condizioni di estrema vulnerabilità, si trova a Sake, a 23 km da Goma, nel territorio di Masisi.

 

Medicine, prodotti per l’igiene, cibo: manca tutto

All’interno dell’orfanotrofio, per quanto riguarda l’ambito sanitario, non si sono i mezzi per ottenere assistenza medica e non esiste una farmacia interna per il primo soccorso. La stessa situazione si riscontra per l’igiene personale: mancano asciugamani, dentifrici, spazzolini da denti, saponi, secchi per lavarsi. Anche dal punto di vista alimentare i bisogni sono urgenti: i campi da cui i responsabili e i volontari dell’orfanotrofio ricavavano il cibo per i bambini non sono ancora pronti e la loro sopravvivenza dipende da poche donazioni.
L’infrastruttura dove i minori sono ospitati è carente sotto ogni punto di vista: non ci sono letti per tutti e quelli presenti sono fatiscenti e sprovvisti di materassi e biancheria. La cucina dispone di poche e vecchie pentole, gli abiti sono insufficienti. Non ci sono materiali per aiutare i bambini nello studio, per svolgere attività creative, ricreative o di gioco e non ci sono luci per la notte.
Le condizioni dei bagni rispecchiano le condizioni di estrema povertà in cui i bambini sono costretti a vivere. C’è un solo bagno per i maschi, di lamiere arrugginite, e uno per le femmine, metà in legno e metà di lamiera.

I bambini dell’orfanotrofio Lumière du Monde

L’orfanotrofio Lumière du Monde ha risentito in modo consistente della guerra. Attualmente la struttura ospita 79 bambini (36 femmine e 43 maschi) in condizioni di estrema vulnerabilità. Si tratta di minori abbandonati, orfani o che si sono smarriti durante la guerra. Di alcuni di loro non si conoscono le origini familiari. Il progetto consentirà di provvedere ai bisogni più urgenti per garantire a tutti i bambini delle condizioni di vita accettabili e dignitose.

www.aibi.it

________________________________
Ufficio Stampa Ai.Bi. Amici dei Bambini
Francesco Elli
ufficiostampa@aibi.it
francesco.elli@aibi.it

02.98822389

Collaborazioni

acri
anci
caritas
CEV
finanza sostenibile
fondazione triulza
istat
minstero del lavoro
Next
Social economy
welforum

Media partnership

Vita
Dire
redattore sociale
buone notizie