Terzo-Premio Claudia Fiaschi”, annunciate le vincitrici
11 Maggio 2026
È terminata la procedura di valutazione per il conferimento di n. 1 premio per la miglior tesi di laurea magistrale e di n. 1 premio per la miglior tesi di dottorato di ricerca discusse nel corso del 2025 sul valore e l’impatto del Terzo settore.
Il welfare culturale e i modelli abitativi inclusivi per persone con disabilità sono gli ambiti di approfondimento delle due tesi vincitrici di “Terzo-Premio Claudia Fiaschi” promosso dal Forum Terzo Settore, in collaborazione con Corriere Buone Notizie e con il sostegno di Bcc Roma. A disposizione per questa seconda edizione del premio 1.500 euro e 2.500 euro rispettivamente per la miglior tesi di laurea magistrale e la miglior tesi di dottorato di ricerca.
Il premio intende accrescere il quadro delle ricerche sul Terzo settore, stimolare e incoraggiare giovani laureati e dottori di ricerca a considerare il mondo del Terzo settore quale orizzonte di interesse professionale, formativo e di ricerca, dare ai giovani l’opportunità di ottenere un riconoscimento formale per il lavoro scientifico prodotto da promuovere anche all’interno del mondo del Terzo settore e consolidare sinergie e collaborazioni con gli Istituti di formazione e di ricerca italiani, rafforzando la presenza di percorsi dedicati al Terzo settore a livello nazionale.
Al bando hanno partecipato 38 candidati totali, dei quali 27 per il conferimento del premio per la miglior tesi di laurea magistrale e 11 per il conferimento del premio per la miglior tesi di dottorato di ricerca.
Le domande sono state valutate da un Comitato scientifico composto da Luca Gori, Stefano Granata, Elisabetta Soglio, Paolo Venturi, Stefano Zamagni e Giancarlo Moretti.
Per la qualità della ricerca, la rigorosa metodologia applicata e i risultati scientifici ottenuti, ricevono il premio:
- per la migliore tesi di laurea magistrale Jessica BERTOCCI con il lavoro “Cultura e partecipazione come Motori di Agency Collettiva. Due casi di studio di Welfare Culturale nelle aree Interne”. Oggetto di analisi del lavoro di tesi è il welfare culturale quale modello integrato di promozione del benessere e della salute e degli individui e delle comunità, attraverso pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale. Il lavoro ben ricostruisce un quadro sistematico della letteratura presente sull’argomento individuando possibili indicatori di welfare culturale in area pedagogica;
- per la migliore tesi di dottorato di ricerca Martina CHIMIENTI con il lavoro “Modelli abitativi inclusivi per persone con disabilità: il ruolo delle strutture di co-housing nella promozione della qualità della vita”. Dalla ricerca emerge con chiarezza come il cohousing sostanzi oggi un modello abitativo innovativo che ben può contribuire a ripensare le politiche di residenzialità per le persone con disabilità e fragilità, promuovendo forme di vita comunitaria basate sull’autonomia, sulla solidarietà e sulla partecipazione sociale.
Ricevono una menzione speciale le tesi di laurea magistrale di:
- Arianna CANDINI “Il ruolo delle banche cooperative nella promozione dello sviluppo economico locale: un’analisi econometrica su dati Panel e una strategia per le aree interne dell’Emilia Romagna”, che analizza il sistema bancario cooperativo caratterizzato da una presenza radicata nei territori in cui opera e da una forte vocazione al mutualismo, che lo rende una figura chiave per lo sviluppo economico locale, le relazioni con gli stakeholder e l’accesso ai servizi da parte della popolazione locale. La tesi indaga in modo approfondito e meticoloso il ruolo di questo tipo di banche nella promozione dei processi di sviluppo locale, analizzando empiricamente la relazione tra la presenza e le attività delle Banche di Credito Cooperativo (BCC) e una serie di indicatori dello sviluppo economico locale.
- Carolina COVA “Lo sviluppo di comunità come paradigma della cooperazione internazionale l’esperienza dell’ACCRI in Kenya”, che origina da un’esperienza personale vissuta dalla candidata all’interno dell’ACCRI (Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale) operante nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo. Il lavoro bene illustra il cambio del quadro teorico avvenuto a partire dagli anni Duemila nelle politiche di cooperazione, i principi a cui si ispirano e i profondi mutamenti che oggi vedono l’utilizzo di nuovi approcci e il protagonismo di nuovi attori, tra i quali emergono quelli della società civile. Nella ricerca è presente un focus sui progetti in Kenya che ben dimostra come si possa tradurre la teoria in buone prassi, che agite all’interno della comunità e con la comunità siano generatrici di sviluppo collettivo e sostenibile.
Ricevono una menzione speciale le tesi di dottorato di ricerca di:
- Anna FACCHETTI “L’esperienza dei laboratori sociali: verso un’integrazione sostenibile” che esplora il nesso tra l’integrazione delle persone migranti e la sostenibilità, evidenziandone la natura intrinsecamente multidimensionale. In particolare, lo studio propone un approccio olistico, includendo anche le dimensioni sociali, culturali e ambientali. Particolare attenzione è rivolta ai laboratori sociali ̶ imprese e cooperative sociali del Terzo settore ̶ che interpretano l’integrazione come processo complesso, sostenuto dal lavoro manifatturiero e creativo. Nella tesi il concetto di sostenibilità culturale è ben individuato come elemento essenziale per favorire percorsi di integrazione duraturi e reciprocamente benefici, capaci di promuovere dinamiche di co-sviluppo tra contesti di origine e di destinazione.
- Vincenza VOTA “Informativa non finanziaria e responsabilità sociale d’impresa nel settore alimentare: verso l’implementazione strategica di pratiche di sostenibilità, responsabilità sociale e ambientale e valutazione dell’impatto a lungo termine”, che affronta il tema della sostenibilità dei sistemi alimentari di crescente centralità nel dibattito scientifico, politico e sociale, a causa dell’elevato impatto ambientale e delle profonde implicazioni sociali che caratterizzano la produzione e il consumo di cibo su scala globale. Analizza, in particolare, il ruolo della non-financial disclosure e delle pratiche di responsabilità sociale d’impresa nel settore alimentare, con particolare attenzione alla loro capacità di influenzare i comportamenti dei consumatori e di favorire la diffusione di modelli di consumo più sostenibili: in particolare, la ricerca indaga se e in che modo la comunicazione delle informazioni ambientali e sociali da parte delle imprese possa contribuire a orientare le scelte alimentari verso opzioni a minore impatto ambientale, contribuendo così alla costruzione di sistemi alimentari più sostenibili e responsabili. In questa prospettiva, la ricerca assume una particolare rilevanza anche per il mondo del Terzo Settore, che svolge un ruolo sempre più significativo nella promozione di pratiche alimentari sostenibili, nella sensibilizzazione dei cittadini e nella diffusione di modelli di consumo responsabile.
La premiazione delle vincitrici avverrà il prossimo 27 maggio nel corso dell’Assemblea dei soci del Forum Terzo Settore a Roma.
















